Alternanza scuola lavoro in associazione

Anche le associazioni di volontariato potranno accogliere studenti in Alternanza scuola lavoro. Lo prevede il protocollo d'intesa siglato stamattina tra l'Ufficio Scolastico Regionale e i sette Centri di Servizio per il volontariato del Veneto, per favorire il coinvolgimento del Terzo Settore nell'esperienza formativa introdotta dalla "Buona scuola" in tutti i trienni degli istituti superiori.

Si tratta del primo protocollo di questo genere sul territorio nazionale, nato dalla volontà dei Csv e dell'Ufficio scolastico di favorire la collaborazione tra il mondo della scuola e quello del volontariato, a partire dall'accoglienza degli studenti in percorsi di formazione. La legge 107/2015, infatti, rende l’alternanza scuola-lavoro un elemento strutturale dell’offerta formativa. Gli studenti del triennio conclusivo delle scuole superiori sono stati chiamati a svolgere, a partire dall’anno scolastico 2015/2016, esperienze di apprendimento nelle realtà lavorative della durata di 400 ore, per gli istituti tecnici e professionali, e 200 ore per i licei, durante le quali sviluppare quelle capacità utili per costruire i propri percorsi di vita e lavoro.

Poiché la “Buona scuola” specifica che i percorsi di alternanza scuola-lavoro possono essere svolti anche in organizzazioni del Terzo Settore e la nuova legge per la riforma del Terzo settore prevede particolare attenzione per la “promozione della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani, anche attraverso apposite iniziative da svolgere nell'ambito delle strutture e delle attività scolastiche”, i Csv del Veneto fin da subito si sono posti come punto di riferimento e raccordo tra mondo della Scuola e Associazioni, attivandosi già dall’anno scolastico 2015/2016 con alcuni progetti sperimentali. Anche il Csv di Rovigo, l'anno scorso, ha collaborato in via sperimentale all'inserimento di alcune decine di studenti in Alternanza scuola lavoro in associazioni locali e alla realizzazione di due visite formative per studenti di indirizzo socio-sanitario.

"Con il Protocollo d’Intesa siglato con i CSV del Veneto - afferma il Direttore Daniela Beltrame - l’Ufficio Scolastico Regionale intende offrire a tutte le scuole del Veneto un’offerta di Alternanza Scuola Lavoro nel Terzo Settore omogenea, utile alla crescita personale e professionale dei ragazzi, con una particolare attenzione allo sviluppo delle competenze  chiave per l’educazione permanente in cui  tutte le discipline sono coinvolte. Va sottolineato che le competenze acquisite in alternanza sono riconosciute dai docenti ed entrano a pieno titolo sia nella valutazione disciplinare, sia nel voto di condotta". "I CSV del Veneto – aggiunge Lamberto Cavallari, presidente CSV Rovigo e referente del coordinamento veneto dei CSV – auspicano che questa collaborazione sviluppi e aumenti le possibilità di incontro tra ragazzi e associazioni e che i risultati delle esperienze, - in  termini di apprendimenti acquisiti e di strumenti elaborati, rappresentino una buona pratica esportabile in tutta Italia anche rispetto alla validazione delle competenze acquisite dai ragazzi".

Dopo la firma del Protocollo d’Intesa, ciascun CSV proporrà nella provincia di propria competenza una proposta articolata in più ambiti: un ambito formativo, con percorsi di approfondimento sul volontariato (inquadramento storico, sociologico e normativo, aspetti amministrativi, tecniche di comunicazione, ecc); un ambito esperienziale, che permetterà agli studenti di svolgere stage all’interno di associazioni per sperimentare e sviluppare una serie di competenze trasversali (lavoro di gruppo, progettazione, comunicazione, competenze organizzative e informatiche, capacità di gestire lo stress...); un terzo ambito, da sviluppare in maniera congiunta, di rielaborazione dell’esperienza e di validazione delle competenze acquisite.

Nelle foto: la sigla del protocollo all'Ufficio Scolastico Regionale di Venezia