Volontari per rendere più "umano" l'ospedale

Di cos’ha bisogno chi è ricoverato in ospedale? Non solo di cure, ma anche di compagnia, ascolto e conforto.

E’ questo il ruolo dei volontari che operano in corsia anche a Rovigo, portando un “servizio” indispensabile quanto quello del personale medico e sanitario. Nella puntata di Radio Volontariato in onda nella prima metà di aprile, ne parliamo con Annamaria Angeli, volontaria dell’Associazione Volontari Ospedalieri.

Tra le associazioni presenti negli ospedali polesani, l’Avo conta su una cinquantina di volontari attivi. Un numero di tutto rispetto, considerato che si tratta di un’associazione “giovane”, nata appena sei anni fa, ma già attivissima: l’anno scorso i suoi volontari hanno svolto quasi mille servizi in ospedale.

“Servizio” significa dare a chi è malato e ricoverato un supporto, calore umano o semplice compagnia. Sono attivi da Medicina a Cardiologia, dal Geriatria fino ad Oncologia. A volte, essere presenti a fianco delle persone, dice Annamaria, significa “spingere a lottare chi, invece, ha deciso di smettere di lottare”. Compito non da poco e non sempre destinato al successo.

Ma chi fa volontariato in ospedale rientra a casa con qualcosa in più. Si può chiamare gratificazione, senso di essere stati utili, avere imparato qualcosa. Annamaria lo riassume con poche, efficaci parole: “Sento che ho speso bene queste ore”.

La puntata è condotta da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo. E' in onda su Radio Kolbe (frequenze 91.200 o 94.500) il martedì alle 22.15, il mercoledì alle 17.05, il giovedì alle 21.00, il venerdì alle 10.00 e la domenica alle 21.30.

Da questa puntata, si può ascoltare "Radio Volontariato" anche su Radio Diva (frequenze 94.100, 101.800 o 94.900).