Portaverta: da 35 anni porte aperte a chi è in difficoltà

Si può dare una mano a chi è in difficoltà anche svolgendo attività molto semplici, come curare un orto, preparare il pranzo, accompagnare nelle attività quotidiane. E’ ciò che fa funzionare, da 35 anni, la casa di accoglienza Portaverta a Rovigo.

Oltre 35 anni di attività sono soprattutto tre decenni di storie e vite di persone che hanno trovato accoglienza a Portaverta. A raccontarci una piccola parte di questa lunga esperienza, nella nuova puntata di Radio Volontariato, è Enrichetta Novo, presidente dell’associazione e tra i fondatori di questa esperienza di solidarietà.

“Il nostro gruppo aveva iniziato a trovarsi già nel 1979. Poi ci è venuta voglia di avviare un progetto nuovo: una casa di accoglienza – racconta – Il nome Portaverta vuole esprimere l’idea dell’accoglienza, della condivisione e della gratuita. Di una porta sempre aperta, insomma”.

A Portaverta sono passate persone molto diverse tra loro, da chi aveva avuto problemi di tossicodipendenza a chi soffriva di problemi psichici, fino a persone che vivevano per strada. Lo spirito dell’accoglienza è quello di aiutare a ritrovare un equilibrio: “Quando vediamo una persona in difficoltà, notiamo sempre ciò che le manca. Noi, invece, cerchiamo di sostenere ciò che ha. Cerchiamo di aiutare a trovare le proprie risorse, con cui uscire dal buio”.  

C’è bisogno di volontari a Portaverta: per sostenere le persone ospiti, ma anche per molte cose piccole e semplici, che consentono alla comunità di essere ospitale. L’associazione è pronta ad accogliere chiunque volesse dare una mano, anche per poche ore la settimana.

La puntata, in onda in queste settimane, è condotta da Francesco Casoni ed Elena Tomasi del Centro servizi volontariato di Rovigo.