Supporto e sollievo a chi soffre di disagio psichico

Dare opportunità ai giovani con disagio psichico, offrire sollievo alle famiglie di anziani con Alzheimer, combattere i pregiudizi. Sono i tre fronti in cui si muove l’associazione Comete. Ma c’è bisogno di cittadini che mettano a disposizione qualche ora la settimana per consentire alle attività di funzionare.

Nella puntata di Radio Volontariato in onda nella seconda metà di novembre, Francesco Casoni conversa con Dario Nicoli, presidente dell’associazione, nata per dare risposte a diverse forme di malattia mentale.

“Il nome riassume le tre parole ‘comunità, ‘mente’ e ‘salute’ – racconta Nicoli – ma può essere letto anche ‘come te’ e rivela l’obiettivo di contrastare lo stigma che accompagna questo problema”.

Ai giovani con disagio psichico l’associazione rivolge progetti riabilitazione e formazione professionale, in collaborazione con i Centri di salute mentale di Rovigo e Badia Polesine, per consentire loro di socializzare, sperimentarsi in contesti positivi e costruirsi un proprio futuro. Con il progetto “Star bene insieme”, ad esempio, stanno formando una decina di ragazzi nell’agriturismo Valgrande di Runzi.

Agli anziani con decadimento cognitivo, ma soprattutto ai loro familiari, si rivolge l’impegno dei Centri sollievo, attivi a Rovigo, Lendinara, Badia Polesine, Polesella, Fiesso Umbertiano e San Martino di Venezze: qui i volontari tengono compagnia a persone anziane, con lievi segni di demenza senile o Alzheimer, anche con attività pratiche e creative. Questo progetto, sostenuto della Regione, dall’Ulss 5 e dai comuni interessati, è realizzato in collaborazione con una vasta rete di partner, che comprende l’associazione Alzheimer Polesine e con l’Auser di Rovigo, che mette a disposizione la propria sede, l’associazione “Renzo Barbujani”, gli Amici di San Francesco di Lendinara, il coordinamento delle Associazioni di Fiesso Umbertiano, il Lions club, diverse Auser e Università Popolari locali.

E’ proprio in questo ambito che servono volontari, perché le richieste di aiuto provenienti dalle famiglie aumentano di giorno in giorno: si stimano ormai quattromila persone con demenza in provincia di Rovigo.

Chi volesse dare una mano, con la semplice compagnia o con piccole attività manuali o creative, può mettersi in contatto con Comete, chiamando il 3665080294 o scrivendo a info@cometeonlus.org. “Non ci sono soldi da guadagnare – conclude Nicoli -, ma posso assicurare che lo sguardo di un familiare al quale venga dato sollievo, anche per poche ore soltanto la settimana, ripaga ampiamente”.