I volontari del soccorso

Per portare soccorso come volontari in ambulanza o per aiutare le popolazioni colpite da un terremoto serve preparazione ed esperienza. E hanno sia l’una, che l’altra, i volontari della Croce Blu di Gaiba, che aprono le porte a chiunque voglia imparare come si diventa soccorritori e mettersi alla prova sul campo.

Nella nuova puntata di Radio Volontariato, Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo conversa con Marco Ottoboni, presidente della Croce Blu di Gaiba.
Erano appena sei i soci fondatori che, nel 2003, hanno fatto nascere l’associazione. “Siamo partiti con 30 euro e poi abbiamo chiesto aiuto alla popolazione di Gaiba. Da lì siamo riusciti a mettere in piedi la macchina organizzativa e alcuni mesi dopo ad acquistare il nostro primo mezzo”.

Oggi l’associazione conta oltre sessanta volontari soccorritori, due ambulanze, un’auto medica e un pulmino. “Siamo partiti dal nulla ed è stata una sfida che, mi sembra di dire, è andata bene”, racconta. Dopo quindici anni, continua, la passione dei primi giorni è ancora viva, nonostante molti cambiamenti e naturalmente qualche difficoltà lungo il percorso.

“Siamo tutti volontari, ognuno di noi dà all’associazione il tempo che ha a disposizione – spiega -. Ciascuno poi può scegliere tra vari percorsi, tra cui l’autista soccorritore, il soccorritore in ambulanza, l’autista di auto medica per il trasporto di sangue o l’autista per il trasporto sociale”. In questi anni i volontari della Croce Blu sono stati anche presenti nei campi per gli sfollati dei terremoti, ad esempio in centro Italia ed Emilia.

Per iniziare serve però un percorso di formazione e poi di tirocinio pratico per poter operare in questo ambito: il 13 dicembre l’associazione presenterà alle 21.00 nella sede di via Sabbioni a Gaiba il nuovo corso, che partirà in gennaio e insegnerà in dieci lezioni le nozioni teoriche e le tecniche pratiche di soccorso.