Conoscere la solidarietà attraverso il gioco

Un gioco per scoprire come la solidarietà può cambiare la vita delle persone. Lo hanno sperimentato i bambini delle scuole medie di Porto Tolle, grazie ad un’idea dell’associazione Solidarietà Delta, nata quest’anno con il supporto del Csv.

Il gioco “Il percorso della solidarietà” è il protagonista della nuova puntata di Radio Volontariato, raccontato dalle voci di Isa Tognon e Giulia Bellan dell’associazione di Porto Tolle. Una realtà dalle molte sfaccettature, Solidarietà Delta: “La nostra associazione è nata nel 1989 e all’inizio si occupava solo di tossicodipendenze – racconta Isa Tognon -.  Nel 2000 abbiamo aperto una comunità di accoglienza, poi diventata comunità terapeutica, oggi gestita da una cooperativa. I nostri volontari, oltre a fare servizio in comunità, aiutano le famiglie in difficoltà, poiché le famiglie di chi ha una dipendenza hanno spesso altri problemi, anche di mancanza di beni di prima necessità”.

L’ultima idea realizzata dall’associazione è il gioco “Il percorso della solidarietà”. E’ un vero e proprio gioco dell’oca, con protagonista una ragazzo venuto in Italia dall’Est Europa, che dovrà cercare di superare molte difficoltà, trovare un lavoro e ricongiungersi alla famiglia. Ogni casella del gioco è un episodio della sua vicenda, tra problemi da affrontare, sfide e aiuti che consentono di procedere fino all’ultima casella.  

Il gioco è nato dalla necessità di fare attività con le scuole medie, senza affrontare un tema come quello delle dipendenze, che non ci sembrava adatto a quella fascia d’età”, racconta Isa.
Ispirato al libro di Piero Colaprico, “Manuale di sopravvivenza per immigrati clandestini”, è stato realizzato da Smart Mix e illustrato dal bravo Isacco Saccoman, collaboratore del Messaggero dei ragazzi e della Scuola internazionale di comics.

L’associazione l’ha già provato a scuola, con un buon riscontro, come racconta Giulia: “La loro conoscenza del mondo del volontariato era limitata alla Caritas. Giocando, i ragazzi hanno potuto individuare varie associazioni, che aiutano il protagonista”. Alcuni episodi li hanno fatti ridere. Ad esempio, nessuno si aspettava che il protagonista utilizzasse il bagno di un McDonald’s per potersi lavare. “Dopo un primo momento di sorriso, si sono resi conto di quale può essere la situazione reale di tante persone”.

Oltre a mettersi nei panni di una persona in difficoltà, i giocatori scoprono come si può aiutare ed essere aiutati. “Il gioco si presta ad approfondire l’argomento e a conoscere meglio le realtà di volontariato – dice Tognon -. Io stessa non conoscevo alcune realtà citate”. Ma non c’è solo l’impegno delle associazioni: “Nella storia emergono anche i gesti quotidiani che tutti possiamo fare”, aggiunge Bellan.

Il gioco è a disposizione delle scuole che ne volessero fare uso per percorsi didattici dedicati a queste tematiche. Si può richiedere a Solidarietà Delta (tel. 334 3781636) o al Csv di Rovigo (tel. 0425.29637). La puntata, in onda il giovedì alle 10.30 e alle 21.15 e il sabato alle 21.30, è condotta da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo.