Regolarizzazione del modello EAS

Gli enti che non hanno ancora inviato il modello EAS all'Agenzia delle Entrate possono provvedere entro il 1° ottobre 2018. Nello specifico, sono interessati gli enti di nuova costituzione e quelli tenuti ad un nuovo invio, ma che non hanno provveduto entro la scadenza.

Grazie alla cosiddetta "remissione in bonis" possono regolarizzare la propria posizione:
- gli enti di nuova costituzione che non hanno nviato il modello entro 60 giorni dalla costituzione;
- gli enti già costituiti che non hanno provveduto ad inviare nuovamente il modello EAS entro il 3 aprile 2018 per comunicare modifiche ad alcuni dati fiscalmente rilevanti intervenute nel corso del 2017.

Con la sanatoria gli enti possono mantenere i benefici fiscali (non commercialità delle quote sociali e dei corrispettivi da soci), a condizione che sussistano i requisiti sostanziali per il beneficio, si adempia agli obblighi dichiarativi precedentemente non assolti entro la scadenza del 1° ottobre e si versi la sanzione di € 250,00 tramite il modello F24 "Versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE), codice tributo 8114, secondo quanto disposto dall'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 42 del 1° giugno 2018.

Ricordiamo che il modello EAS va presentato esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario, utilizzando l'apposito modello.