La riforma del Terzo Settore è legge

La Riforma Terzo settore è diventata legge. Entro l'anno dovrebbero essere approvati i primi decreti attuativi, relativi al "Codice del Terzo Settore", al Servizio civile, all'impresa sociale e al Consiglio del Terzo Settore.

I decreti
- Codice Terzo Settore: definirà le caratteristiche di tutte le Organizzazioni del Terzo Settore, delineerà le caratteristiche dell'impresa sociale, introdurrà un registro unico nazionale, gestito a livello regionale;
- Servizio Civile: è previsto l’ampliamento del settori di attività, un nuovo sistema di accreditamento, l'apertura ai giovani di qualsiasi nazionalità, le esperienze in ambito europeo, il maggiore accesso dei Neet (giovani che non studiano e non lavorano) e in generale delle fasce d'età più giovani;
- Impresa sociale: intende dare stimolo a questa tipologia di impresa, attraverso agevolazioni e vantaggi fiscali;
- Consiglio del Terzo Settore: istitutisce un fondo (17 milioni nel 2016, 20 milioni nei due anni successivi) per finanziamento di progetti e il Consiglio nazionale del Terzo settore. Ridefinirà anche il ruolo del dei Centri di servizio per il volontariato.

La Riforma
La riforma interesserà più di 300 mila organizzazioni non profit e oltre 6,6 milioni di volontari. Sono escluse le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati e le associazioni professionali di categorie economiche.
Per la prima volta si dà una definizione normativa di “Terzo settore” per configurare e tracciare il perimetro delle attività e dei soggetti. Si prevede la semplificazione del riconoscimento della personalità giuridica per il più ampio esercizio del diritto di associazione e di iniziativa economica. Nasce il Codice del Terzo Settore per riordinare e semplificare tutta la legislazione esistente. Saranno individuate le attività di interesse generale secondo criteri che tengano conto delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Viene istituito il Registro Unico del Terzo settore con procedure di iscrizione semplici e trasparenti.

Volontariato, promozione sociale, mutuo soccorso: le novità
- Armonizzazione e coordinamento delle diverse discipline in materia di volontariato e valorizzazione dei principi di gratuità, democraticità e partecipazione.
- Definizione dello status di volontario e promozione della cultura del volontariato, in particolare tra giovani.
- Razionalizzazione del sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato per lo sviluppo di piccole realtà associative.
- Istituzione del Consiglio nazionale del Terzo settore, rappresentativo di tutte le diverse realtà associative ed avente funzione di consultazione.

L'impresa sociale
- Fissato il principio della destinazione degli utili prioritariamente per il conseguimento della finalità di interesse generale.
- Remunerazione del capitale consentita nei limiti massimi previsti per le cooperative a mutualità prevalente.
- Possibilità di accedere a forme di raccolta di capitali di rischio tramite portali telematici.
- Previste  misure agevolative volte a favorire gli investimenti di capitale.

Servizio civile universale
- Servizio civile è aperto a tutti i giovani tra i 18 ed i 28 anni italiani e stranieri regolarmente soggiornanti.
- Durata del servizio non inferiore a otto mesi e non superiore ad un anno.
- Riconoscimento e valorizzazione delle competenze acquisite.

Misure fiscali e di sostegno economico
- Introduzione di un regime tributario per le finalità solidaristiche e di utilità sociale dell’ente.
- Razionalizzazione e semplificazione del regime di deducibilità e detraibilità sul reddito per le erogazioni liberali, in denaro e in natura, a favore di enti non profit.
- Riforma del cinque per mille e trasparenza sull’utilizzo delle somme devolute.
- Razionalizzazione dei regimi fiscali e contabili semplificati in favore degli enti del Terzo settore.
- Stanziati per la riforma 140 milioni di euro per il 2016 e 190 milioni di euro annui a decorrere dal 2017.
Previsto il ricorso al Fondo per lo svolgimento di attività di interesse generale ed al Fondo Rotativo per il sostegno all’impresa e gli investimenti in ricerca (FRI) con oltre 200 milioni di euro disponibili.

La riforma è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.141 del 18-6-2016 la legge delega di Riforma del Terzo Settore L 106/16. Sarà legge ufficialmente dal 3 luglio 2016.

Allegati:
- Testo della Riforma del Terzo Settore (formato .pdf)
 
Fonti:
Vita.it - passodopopasso.italia.it - www.infocontinuaterzosettore.it