5 per mille: sanatoria entro il 30 settembre

Le associazioni che non hanno provveduto agli adempimenti previsti per richiedere il 5 per mille per l'anno 2016 hanno la possibilità di regolarizzare la loro posizione.

Come ogni anno, grazie alla cosiddetta "remissione in bonis", gli enti associativi possono:
- richiedere di essere iscritti all'elenco dei soggetti beneficiari del 5 per mille 2016 (anno finanziario 2015), qualora non abbiano provveduto entro la scadenza del 9 maggio scorso. La domanda va presentata utilizzando il modulo predisposto dal Ministero ed effettuando l'invio telematico dello stesso tramite un intermediario abilitato (es. commercialista). Entro il 30 settembre va inviata anche, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC alla Direzione Regionale delle Entrate, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui l'associazione attesta la permanenza dei requisiti, accompagnata da copia di un documento di identità del rappresentante legale in corso di validità. La domanda può essere presentata solo dagli enti in possesso dei requisiti alla data del 9 maggio 2016, dunque, ad esempio, non le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro Regionale successivamente a tale data;
- inviare, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC alla Direzione Regionale delle Entrate, la dichiarazizione sostitutiva di atto di notorietà con cui l'associazione attesta la permanenza dei requisiti qualora non sia stata inviata entro la scadenza del 30 giugno scorso o non sia stata allegata anche la copia del documento di identità del rappresentante legale in corso di validità. In questo caso l'associazione deve aver effettuato correttamente l'invio telematico della domanda del 5 per mille entro la scadenza del 9 maggio.

In entrambi i casi va contestualmente versata, con modello F24 (codice tributo 8115) una sanzione di 258,00 euro.

Link:
- Istruzioni e modulistica sul 5 per mille 2016 >