Anziani soli, parte il Telefono Amico

E’ partito da cinque comuni circa un mese fa e ora si sta ampliando in tutto il territorio provinciale, il “Telefono amico” dell’Auser provinciale, l’associazione per la terza età attiva, che anche durante l’emergenza coronavirus non si è mai fermata.

Oltre a consegnare a domicilio alimenti, farmaci, pasti e mascherine, offrire trasporti con pulmini e diversi altri servizi indispensabili agli anziani, i volontari dell’Auser scendono in campo contro la solitudine e l’isolamento. L’obbligo di stare in casa e la perdita delle relazioni quotidiane, infatti, stanno provocando effetti sulla salute e sul benessere delle persone anziane .

“La solitudine - spiega la presidente dell’Auser provinciale, Marinella Mantovani - è uno dei problemi ingigantiti da questa emergenza, che da sanitaria ed è economica è diventata anche umana”. Alterazioni del sonno, aumento dell’ansia e depressione sono tra i sintomi più frequenti del disagio vissuto da chi si trova isolato e preoccupato.

La compagnia telefonica, dunque, è diventata una delle attività più importanti per dare conforto agli anziani soli a casa, confermando il ruolo dei volontari Auser nel promuovere prima di tutto relazioni e solidarietà. Da 30 anni l’Auser nazionale promuove attività di compagnia telefonica, che è stato il primo servizio attivato dall’associazione alla nascita.

Ora anche la provincia di Rovigo ha il proprio servizio di Telefono Amico, coordinato dall’Auser provinciale a partire dai comuni di Ariano nel Polesine, Canaro, Corbola, Porto Tolle e Rovigo, con la prospettiva di estendersi ad altri territorio in cui sono presenti i circoli. Da principio si è rivolto alle persone che abitualmente frequentavano i circoli del territorio, trovandovi spazi e momenti di aggregazione. Ma il servizio è aperto oggi a qualsiasi cittadino solo.