Terremoto: come fare volontariato

In queste ore migliaia di cittadini si sono mobilitati per portare aiuto, direttamente o indirettamente, alla popolazione colpita dal terremoto in centro Italia. E' bene precisare, tuttavia, che è meglio non muoversi in modo individuale, ma conviene rivolgersi ad associazioni, cooperative, enti non profit. In altre parole, fare rete e agire in modo organizzato, per fare sì che il proprio contributo arrivi effettivamente dove c'è bisogno.

La Protezione civile e e le Amministrazioni hanno più volte raccomandato, inoltre, di evitare di recarsi sui luoghi del disastro per non intasare la viabilità e per consentire il lavoro delle organizzazioni di pronto soccorso e protezione civile. I volontari che possono partecipare alle operazioni di soccorso, sono quelli regolarmente iscritti alle Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile, con la copertura assicurativa prevista dalla Legge, equipaggiati dei dispositivi di protezione individuale e che hanno ricevuto la "chiamata" ad intervenire da parte della struttura di coordinamento ufficiale.

Va ricordato anche che il momento di maggiore bisogno viene dopo la fase di emergenza, quando l'attenzione dei media cala. E' utile, dunque, pensare a iniziative nelle settimane o nei mesi successivi alla catastrofe. In questo momento, sul luogo sono in azione operatori e volontari esperti, per l'esigenza di aiutare nel modo più tempestivo ed efficiente. Nei prossimi mesi, invece, molte associazioni si attiveranno per portare aiuto in varie forme agli sfollati, nei campi allestiti dalla Protezione Civile. E' in questa fase che si potrà capire come rendersi utili.

La Croce Verde di Adria è il riferimento in Veneto per l'Anpas, l'associazione di pubbliche assistenze attiva da subito nell'area con i propri volontari e operatori.

Un discorso analogo per la donazione di sangue: passata l'emergenza, il bisogno di donatori resta. E' dunque utile rendersi disponibili e programmare la propria donazione nelle prossime settimane o nei prossimi mesi. In questo modo, si garantisce la disponibilità anche per eventuali "picchi" di richieste in futuro. Vedi anche "Come donare il sangue".

A chi volesse contribuire con raccolte di alimenti o beni di prima necessità, il consiglio è di rivolgere ad un'associazione di Protezione Civile o analoga associazione del proprio territorio, innanzitutto, per verificare l'effettivo bisogno. In ogni caso, è meglio fare riferimento ad un'organizzazione strutturata: raccogliere, immagazzinare, trasportare e consegnare beni di prima necessità richiede mezzi e procedure particolari. Così facendo, si hanno le maggiori garanzie che gli aiuti arrivino a destinazione. Sicuramente, prima di portare qualsiasi cosa ad un'organizzazione, anche seria e strutturata, è bene verificare se è in atto una raccolta e in quali sedi e orari recarsi.

Vedi anche "Terremoto in centro Italia: come aiutare".