Con gli occhi della Gioconda

Non è per niente facile raccontare il genio, attraverso lo sguardo impenetrabile della Gioconda. Eppure le studentesse del liceo "Bocchi-Galilei" di Adria, Carlotta Forza, Anna Paoli, Francesca Fontana e Desy Mezzogori, sono riuscite a svelare la storia dell’artista, sulla base di uno dei quadri più celebrati dal mondo, con il supporto multimediale di immagini, riuscendo a raccontare il dipinto in un modo quasi magistrale, esaminando le peculiarità che lo compongono e svelando i segreti che contiene.

La spettacolarità dell’evento è stata resa tale, grazie alla location suggestiva di Villa Mecenati,e del suo incantevole giardino, sede del prestigioso Conservatorio Musicale "Antonio Buzzolla", messa a disposizione dall’Istituzione Scolastica Adriese e dall’Amministrazione Comunale di Adria. Le esecuzioni musicali del due raffinati musicisti, i chitarristi Michele Barbujani e Matteo Curto, hanno contribuito a creare un’atmosfera ricca di pathos, proprio mentre tramontava il sole, rendendo così unico il momento particolarmente intenso e piacevole per l’evento "Con gli occhi della Gioconda: viaggio di Leonardo nell'affascinante mondo della natura" nell’ambito del Veneto Legge Edizione 2019.

Tra un preludio e una descrizione, la serata ha appassionato tutti gli intervenuti, ed è stato proprio dopo la lettura di alcuni brani del libro – L’uomo e la natura, antropologia di Mario De Micheli - dove si è lasciata una domanda aperta sul futuro dell’uomo, che i lettori associati di Attive Terre Onlus, Lorella Rossi, Paola Pellegrinelli, Cinzia Gnan, e Delfina (Cosetta) Pellegrini, insieme al presidente Alessandro Andreello, hanno voluto ricordare lo sciopero globale di quel giorno, dove oltre un milione di persone si sono dati appuntamento in piazza per chiedere ai potenti della terra un impegno concreto per l’ambiente. Lo hanno fatto rileggendo dei passi di una bella preghiera interconfessionale sul rapporto tra uomo e natura, che è stata recitata a conclusione della intensa e toccante “Giornata per la Custodia del Creato” di venerdì 13 settembre nella comunità di Cà Emo di Adria a cura delle Diocesi di Adria-Rovigo e Diocesi di Chioggia.

Si è trattato di una maratona diversa, ha affermato il presidente Andreello, un congiungere il passato al presente con letture di ieri e rese vive da quello che sta accadendo oggi, con l’intento non solo di far amare la lettura ma di custudirne gli insegnamenti che sono la natura e che sono la vita.

Attive Terre – sostegno e sviluppo di uomini, famiglie, culture, territori, da sempre si occupa anche di salvaguardia dell’ambiente e anche in questa circostanza, ha voluto trasmettere questo messaggio e lo ha fatto con uno dei più grandi geni dell’umanità.

Fonte: associazione Attive Terre